Autore Topic: Book of the Dead  (Letto 2480 volte)

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Offline Vitali80

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Book of the Dead
« il: 01 Giu 2011 22:23:19 »
BOOK OF THE DEAD

Titolo: Book of the Dead
Genere: avventura testuale con interfaccia grafica
Tema: fantasy
Sviluppo: The Essential Myth
Pubblicazione: CRL (Computer Rentals Limited)
Anno: 1987
Piattaforma: Commodore 64
Lingua: inglese
Testato: WinVICE



Link:
[link rimosso]BookDead/BookDead.7z

Trama:
Nel gioco s'impersona Kleth un dio minore egizio dalla testa di falco.
Dopo eoni di pace il padre di Kleth, il grande dio Set, ha ucciso il capo degli dei Osiris per usurparne il trono.
Il pantheon degli dei comandato dal figlio di Osiris, Horus, decide d'insorgere contro Set e d'esiliarlo.

Note:
Sembrerebbe che chi ha craccato il gioco abbia rimosso la schermata iniziale, cioè questa:

Il gioco è diviso in due cassette.
Ho inserito il manuale in inglese nel link.
Il manuale l'ho creato prendendo gli screenshots dal sito Ready64 un bel sito italiano sui giochi del Commodore.
Nell'archivio ho messo un file txt con scritto:
(click to show/hide)
« Ultima modifica: 24 Feb 2015 15:44:49 da Vitali80 »



Offline Veshka

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Re: Book of the Dead
« Risposta #1 il: 02 Giu 2011 14:26:05 »
questa attira molto, per il fatto di citare l'opera di Abdul Alhazred "l'arabo pazzo"!
Thank Vitali!!




 
Penso che la cosa più misericordiosa , sia l'incapacità dell'intelletto umano , di mettere in relazione i suoi molti contenuti .
Viviamo su di un'isola d'ignoranza , in mezzo a nei mari d'infinito , e non era previsto giungessimo tanto lontano.
Le scienze , che fino ad ora  hanno proseguito , ognuna per la propria strada , non ci  hanno arrecato troppo danno , per ora, ma le visioni d'insieme , da esse generate , ci apriranno un giorno lo sguardo , a visioni così terrificanti , della realtà , e del posto che noi occupiamo in essa , che  o impazziremo dinianzi a tal rivelazioni , o fuggiremo la luce mortale , nella pace e nella serenità di una nuova età oscura.

 Howard Philips Lovecraft
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Offline Vitali80

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Re: Book of the Dead
« Risposta #2 il: 02 Giu 2011 14:43:59 »
Tieni conto che Lovecraft fu una persona molto colta, infatti è una citazione sulla citazione (anche se nessuno lo dice io penso che sia così :look: poi posso sempre sbagliarmi |)): conosci il testo sacro egizio Il libro dei morti di Ani? Penso che anche Lovecraft volesse citarlo anche se poi lo "affidò paternalmente" a un altro.
« Ultima modifica: 23 Nov 2013 22:56:07 da vitali80 »



Offline Veshka

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Re: Book of the Dead
« Risposta #3 il: 02 Giu 2011 14:53:58 »
SI SI SI c'era anche un altro testo, dato che Lovecraft si ispira molto ai culti che influenzarono la Roma post Repubblicana o ad altri quali l'Orfismo, il fatto che avesse un debole per l'italia e il classicismo italiano è evidente più del suo stesso volto!




 
Penso che la cosa più misericordiosa , sia l'incapacità dell'intelletto umano , di mettere in relazione i suoi molti contenuti .
Viviamo su di un'isola d'ignoranza , in mezzo a nei mari d'infinito , e non era previsto giungessimo tanto lontano.
Le scienze , che fino ad ora  hanno proseguito , ognuna per la propria strada , non ci  hanno arrecato troppo danno , per ora, ma le visioni d'insieme , da esse generate , ci apriranno un giorno lo sguardo , a visioni così terrificanti , della realtà , e del posto che noi occupiamo in essa , che  o impazziremo dinianzi a tal rivelazioni , o fuggiremo la luce mortale , nella pace e nella serenità di una nuova età oscura.

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Re: Book of the Dead
« Risposta #4 il: 02 Giu 2011 14:59:41 »
E a proposito d'Italia avrei tanto voluto trovare sulla rete Road to L il documentario sull'ipotetico viaggio in Italia di Lovecraft ma purtroppo niente :(
« Ultima modifica: 23 Nov 2013 22:55:48 da vitali80 »



Offline Veshka

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Re: Book of the Dead
« Risposta #5 il: 03 Giu 2011 15:54:31 »
mmmmm....è una bischerata, lui non è mai stato in italia, era troppo legato al suo ambiente una sorta di Leopardi del New England da questa prospettiva!




 
« Ultima modifica: 03 Giu 2011 15:54:53 da Veshka »
Penso che la cosa più misericordiosa , sia l'incapacità dell'intelletto umano , di mettere in relazione i suoi molti contenuti .
Viviamo su di un'isola d'ignoranza , in mezzo a nei mari d'infinito , e non era previsto giungessimo tanto lontano.
Le scienze , che fino ad ora  hanno proseguito , ognuna per la propria strada , non ci  hanno arrecato troppo danno , per ora, ma le visioni d'insieme , da esse generate , ci apriranno un giorno lo sguardo , a visioni così terrificanti , della realtà , e del posto che noi occupiamo in essa , che  o impazziremo dinianzi a tal rivelazioni , o fuggiremo la luce mortale , nella pace e nella serenità di una nuova età oscura.

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Re: Book of the Dead
« Risposta #6 il: 03 Giu 2011 16:27:12 »
Ti dò ragione Ves, dopotutto era conosciuto proprio per il sua "segregatezza", qualche viaggio lo avrà fatto ma di sicuro non sarà mai andato molto lontano; volevo vedere il documentario più che altro per curiosità e per sentire il perché sarebbe dovuto venire in Italia.

EDIT: link sostituito.
« Ultima modifica: 23 Nov 2013 23:19:18 da vitali80 »